Che il Chi sia con te

Taoismo. Meditazione. E l'esperienza forte della Dark Room. Al Tao Garden di Doi Saket
di Roberto Gatti


 
"Good Chi, Good Heart, Good Intention", reca scritto a caratteri cubitali il cartello che accoglie i visitatori davanti alla reception. Che, più o meno, si potrebbe tradurre così: "Buona energia, buon cuore, buona intenzione". E un po' più in là, nei pressi della dining hall, la sala da pranzo ottagonale open air su palafitte sopra un laghetto zeppo di fiori di loto e pesci rossi, eccone un altro: "Good Chi, Good Food, Good Air". Vale a dire "Buona energia, buon cibo, aria buona".

Sono i principi (il primo metafisico, il secondo molto più concreto e terreno) che reggono, da sempre, il Tao Garden. Ricordano che quello non è un resort come tanti altri: vuole curare il corpo e 1'anima, il cuore e la mente. E infatti 1ì dentro non si fuma, non si bevono alcolici, si viaggia in bicicletta, si medita, si mangiano solo cibi naturali, quasi sempre vegetariani e prodotti in proprio. Si va a letto presto e ci si sveglia ancora più presto, non oltre Ie 6 del mattino: per immagazzinare il miglior "chi" dell'intera giornata.

II Tao Garden (www.tao-garden.com) è a Doi Saket, a mezz'ora d'auto da Chiang Mai (Thailandia del nord-ovest), fra risaie ordinatissime e colline verde smeraldo con migliaia di paime e banani. Ben visibile nelle giornate limpide, lo veglia come un placido protettore il Buddha piu immense dell'intera regione, alto una venrina di metri buoni: quello del White Temple, il tempio edificato qualche secolo fa e ora affrescato da decine di dipinti di chiara (e insospettabile) ispirazione New Age. E anche il Tao Garden è una sorta di baluardo della Nuova Era. È il pendant orientale del "Chopra Center for Well Being" fondato dal medico ayurvedico indiano Deepak Chopra dalle parti di San Diego, California. È la roccaforte dalla quale Mantak Chia, cinquanrano venne thailandese di origine cinese, difronde "all over the world" i principi millenari del Taoismo: adattandoli alla situazione odierna e rivelandoli nelle parti più arcane ed esoteriche, rimaste segrete fino a pochi anni fa.

Dice Master Chia, cosi lo chiamano tutti, dal primo dei discepoli all'ultimo degli arrivati, con una sana deferenza da compagnoni, che la sua missione nella vita, «in questa vita terrena», consiste nel diffondere a quanta più gente possibile Ie conoscenze che un tempo erano di appannag gio esclusivo degli imperatori cinesi: Per allungare la vita, migliorare la salute, ren dere il corpo piu agile, robusto e scattante. E 1'anima con lui». Ma anche per fare affari, visto che il costo di una settimana di seminari, vitto e alloggio compresi, è mediamente di 800 dollari.

Per portare a compimento la sua missione, Mantak Chia dedica alcuni mesi dell'anno (in inverno da gennaio a marzo, in estate da luglio a settembre) all'insegnamento delle pratiche taoiste. Per esempio la Microcosmic Orbit, rielaborata sui fondamenti dell'antica medicina cinese e delle leggi dei Cinque Elementi (Acqua, Fuoco, Terra, Legno e Metallo) che stanno alla base della creazione: un qualcosa di molto simile alla legge alchemica del "come in alto così in basso", capace di mettere in relazione gli organi fondamentali del corpo umano (polmoni, fegato, reni, cuore, milza-pancreas) con Ie forze immanenti del cosmo. Oppure alcune rivisitazioni particolarmente efficaci del Chi Kung e del Tai Chi Chuan: bellissimi da praticare all'alba, mentre il sole sorge dietro Ie costruzioni a pagoda deputate a ospitare quesre pratiche millenarie di auto-guarigione. Oppure ancora il Chi Nei Tsang, il massaggio addominale profondo, adattissimo a rimettere in circolo le energie rimaste bloccate nel Dan Tien, il basso ventre, con effetti negativi per la salute, fisica ed emozionale.
Sono proprio questi seminari, così unici, gli atout che attraggono al Tao Garden centinaia di persone da tutto il mondo: dagli Stati Uniti alla Germania, dall'Austra lia al Sudafrica, dalla Svizzera alia Svezia. Tutta gente curiosa, dalla mente aperta, che magari arriva fin qui solo per rilassarsi in piscina o sottoporsi a una cura disintossicante a base di erbe e rimedi naturali, e poi viene conquistata dagli esercizi del Tao Yin, molto doici e "femminili", o dalla pratica metodica dell'Iron Shirt: la "camicia di ferro", energerica e "maschile", in una parola Yang.

Oppure, anche, dall'ultimissinia no vità introdotta al Tao Garden dalla mente vulcanica di Mantak Chia: la Dark Room. Una camera scura, che più buia non si potrebbc, ripresa dalle secolari prariche meditative dei monaci buddisti nelle grotte dell'Himalaya e portaia fin qui con tutte Ie comodità dell'era modema: aria condizionata, docce efficientissime, letti morbidi, poltrone accoglienti, cibi naturali e meravigliosamente invitanti, beveroni energetici ricchi di sali minerali. Ci si sta dentro almeno una set timana, ma anche due o tre, in questa "grotta a cinque stelle". In un'oscurità talmente catatonica che vengono vietati anche gli orologi e i lettori di compactdisc: perchè la lucina del display potrebbc offendere gli occhi.

In un silenzio tanto catacombale che Ie orecchie, dopo un paio di giorni, avvertono anche il volo di una farfalla 20 metri più in là. Detta così, potrebbe sembrare una pratica crudele, quasi masochistica. E invece è di una bellezza straordinaria. I sogni si fanno via via più lunghi, colorati, cinematografici. I sensi si risvegliano e si affinano come per incanto. Gli occhi, dopo tre o quattro giorni, cominciano a intravedere qualcosa fra Ie tenebre: perchè il superlavoro della ghiandola pineale porta all'apertura progressiva di
quello che chiamano il "terzo occhio". Ei ritmi circadiani si dilatano a tal punto
che Master Chia, con sano pragmarismo cinese, raccomanda questa pratica non soltanto agli spiritualisti vogliosi di raggiungere l'illuminazione. Ma anche ai manager stressari da settimane di ribassi a Wall Street.


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